Ti immagino circondato da tanti amici, tra tanta gente a cui regali ricordi, scherzi e anche angherie, perché “uno si deve sfogare!”.

Ti immagino tornato bambino e poi giovane uomo percorrere il corso con il tuo migliore amico: ” dai, ora ti accompagno fino a casa. Bene, siamo arrivati” – “Ora ti accompagno io fino a casa. Siamo arrivati”. Avanti e indietro per ridere, per chiacchierare.

Ti immagino svolazzare per il cielo con un paio di ali motorizzate e ben lubrificate, sempre indaffarato, sempre a progettare qualcosa.

Ti immagino su una stella luminosissima, mentre cerchi il modo come funziona e stai attento che non si spenga mai.

Ti immagino sorridente come lo eri con le persone che stimavi e ti volevano bene.