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Negli anni ’70 del secolo scorso nasceva un modo diverso di fare spettacolo: monologhi, musica, canzoni, teatro si fondevano insieme per dare allo spettatore la possibilità di “evocare” pensieri, situazioni, personaggi e storie per riflettere sulle condizioni del mondo contemporaneo. Teatro Canzone, definizione data da Sandro Luporini, pittore e amico di Giorgio Gaber, fu non solo un nuovo modo di fare spettacolo, ma anche il titolo di un album che Giorgio Gaber incise e pubblicò nel 1992. L’album raccoglieva tutte le canzoni dell’omonimo spettacolo, tra cui Qualcuno era comunista, di un’attualità incredibile.