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Caro cuore mio,

come stai? Ti scrivo questa lettera….anzi con la presente… così si usava una volta: con la “presente”… perché una lettera trasformava tutto in presente, anche se “la presente” arrivava dopo un mese. Caro cuore mio, con la presente vorrei informarti che qui…. che qui… Qui dove?

Una volta, cuore mio, si scrivevano le lettere perché i cuori si incontrassero, perché le parole diventassero battelli dei sentimenti che mai dovevano essere dimenticati. Per questo ti scrivo questa lettera, perché ancora, cuore mio, desidero ascoltarti e non perdere il contatto con l’ amico mio più caro. Ho saputo che ogni tanto sussulti, che ogni tanto ti perdi e ti senti confuso. Tranquillo, cuore mio, presto tornerò e insieme salveremo il mondo, almeno quello in cui io e te abbiamo sempre voluto credere. No, non parlo dei buoni rapporti. Che illusione i buoni rapporti! Sono quelli che spengono la luce degli occhi per godere dei colori del mondo. Sai, qualcuno mi ha detto che sei diventato più piccolo, più cupo, più triste. Ma come? E gli odori di un tempo passato che sentivamo arrivare come presagio di giornate piene di sole? E il rumore del vento e lo scroscio del mare? L’ odore della terra bagnata da una pioggia trasportata da nuvole grigie? E lo sciogliersi del sole al tramonto che racconta di come tutto poi torna, anche se avvolto dalla malinconia del ricordo?

Caro cuore mio, spero che la presente ti trovi bene, ti trovi a battere più forte e gioioso di prima.

Ciao, cuore mio!

Tuo, Qualcuno