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When David Bowie wrote and recorded Space Oddity in 1969, I wonder if he ever imagined it being played in orbit?

http://www.chrishadfield.ca/space-oddity

Nel 1968 Stanley Kubrick (1928-1999) consegna alle sale cinematografiche un grande film di fantascienza: 2001: Odissea nello spazio, un’intensa riflessione sulla natura umana, sulla sua evoluzione, la sua intelligenza messa a confronto con l’intelligenza artificiale, con il progresso.

L’anno dopo, a una settimana dalla missione spaziale  Apollo 11 che porta per la prima volta l’uomo sulla Luna, David Bowie effettua anche lui un lancio, discografico, con Space Oddity, “Stranezza Spaziale” e il maggiore Tom, che Bowie immagina fluttuante e perso nello spazio,

…catturo’ lo spirito del tempo dei voli spaziali…

Piergiorgio Odifreddi, IL SENSO DI DAVID BOWIE PER LA SCIENZA DELLE STELLE, su La Repubblica sabato 9 luglio 2016

Nel 2013, Chris Hadfield, astronauta canadese, imbraccia  la sua chitarra e realizza un video superbo dalla Stazione Spaziale Internazionale, laboratorio scientifico in orbita attorno alla Terra di cui è  comandante fino a quello stesso anno, sulle note di Space  Oddity.

Un brano semplice eppure così evocativo. Sembra che la mente voli su quei quarantatre tramonti che il piccolo principe di De Saint-Exupéry riusciva ad ammirare in un giorno spostando di un pochino la sua sedia e, investito da così tanta bellezza, sentire una profonda tristezza. Strano. Sembra di poter navigare in un involucro trasparente oltre quella siepe che

…da tanta parte

dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Giacomo Leopardi, L’INFINITO.

e immaginare di andare sempre oltre, sempre più lontano fino a sentire di potere annegare in un infinito difficile da abbracciare eppure così vicino dato che dobbiamo solo immaginarlo. Strano.

Chissà se David Bowie quando scriveva Space Oddity poteva immaginare che il suo pezzo un giorno poteva essere cantato e suonato in orbita?

Guardate il cielo e domandatevi: la pecora ha mangiato o non ha mangiato il fiore? E vedrete che tutto cambia…

Antoine De Saint-Exupéry, IL PICCOLO PRINCIPE, Tascabili Bompiani, Milano, 2003, pag. 120