solegiallo

Il sole scese dietro l’orizzonte.

I bagliori dei suoi raggi

istoriavano il cielo

con figure di fate

avvolte in veli leggeri.

Le fate danzavano e presto

scomparvero anch’esse:

era tempo di cedere il posto alla notte!

Un raggio verde indugiò ancora nel cielo,

ascoltò il cuore del mondo,

raccolse i sogni e le speranze di un giorno

e tese il suo braccio alla luna.

Una palma,

il suo esile stelo,

la sua chioma fluente.

Immobile assisteva alla favola eterna

del raggio che per ultimo illumina il giorno,

e pensava…

Pensava a cuori lontani

che anelavano a quel cielo popolato di fate,

pensava a occhi perduti in un mare

di ricordi nostalgici.

Pensava…

E intanto passava la notte.

Quel raggio per primo

si affacciò al mattino e dipinse nell’aria

il colore di un verde smeraldo!

La palma lo vide

e rinnovò la gioia di un giorno

ancora una volta radioso.

                                                                                                       Paolina campo