L’ anima del mare

Tag

, , ,

 

Qualcuno una volta mi raccontò una storia semplice. Mi raccontò dell’anima del mare che allunga le sue onde fino alla battigia per portare tante cose belle e buone. Poi le ritrae per tirarsi dietro tutte le cose cattive del mondo. E’ un po’ come succede a volte con la memoria che può arrivare a ondate quando osservi una foto, senti un’odore, ascolti una melodia: arriva a ondate e, se il tuo cuore è sereno, ti lascia i fotogrammi, le immagini più belle portandosi via tutto quello che di triste può esserci attorno. Ricordi, come conchiglie.

Era mattina, credo che ancora il sole non era apparso tra Stromboli e Panarea. Mi svegliai nel lettone dei miei genitori, avevo appena tre anni. Voci concitate, allegre, soddisfatte riempivano la stanza. Aprii gli occhi con fatica e dalle fessure delle mie palpebre vidi un bimbo piccolissimo, nudo tra le braccia della levatrice. Era nato mio fratello. Scesi dal letto e cominciai a gironzolare per casa. In una stanza vidi mia madre con il volto stanco e ancora segnato dal travaglio del parto. Mi sorrise mentre intanto mio padre tornava con la comare Maria. Lei si rallegrò per la nascita di quel bambinone e rassicurò i miei che si sarebbe presa cura di me e di mia sorella più piccola. Ci vestì e ci portò con lei. Uscimmo da casa che il sole era appena sorto.

Non ricordo più nulla di quella mattina d’ estate. La memoria mi ha lasciato questa conchiglia, questo ricordo carico di tenerezza, di cura, di gioia, di momenti condivisi insieme alla gente del paese, insieme alla comare Maria.

Lei aveva sempre qualcosa da fare e in questo “fare” c’era la vita di ogni giorno, c’era la cura per il marito, il figlio, la terra, gli animali, la casa. C’era l’attenzione per il compare e la comare sua e la loro nidiata di bambini che lei inseriva con naturalezza nello svolgersi della sua vita, delle sue ore. Non c’era nulla che lei faceva e non potevamo fare anche noi. La sua vita scorreva e accoglieva con affetto, con semplicità. Come un’onda del mare.

Cittadini

Tag

, , , ,

img_20180205_220429371327330.jpg

Devoti in processione-5 febbraio-Sant’Agata-Catania

Cittadini! Siti tutti devoti, tutti! Cittadini! Cittadini!

Li vedi correre, sostare, pregare, inneggiare per via Etnea.

Li vedi ardere di passione per una festa che esplode con forza come lava dal vulcano.

Li vedi bruciare di devozione per una Santuzza che ascolta le loro preghiere.

-Sant’ Aituzza, porterò sempre un cero più grande, più pesante perché grande è stata la grazia che ho ricevuto.-

-Sant’ Aituzza, ascoltami. Dammi la forza, dammi il coraggio di continuare il mio lavoro nonostante le difficoltà. Sant’ Aituzza, fa che nessuno mi costringa ad abbassare la saracinesca.-

-Sant’ Aituzza, sono giovane e voglio restare a vivere in questa terra che sembra maledetta e che tanto bisogno ha dei suoi figli.-

-Sant’ Aituzza, sono una donna costretta ad abbassare la testa. Sono una madre che in silenzio sopporta le angherie di un uomo, il padre dei miei figli.-

Cittadini! Siti tutti devoti tutti? Cittadini! Cittadini!

Li vedi stremati, alla fine della festa, coperti di cera come le strade che per due giorni hanno attraversato.

Sono i cittadini di Sant’ Agata: donne, uomini, bambini che affollano le strade, le piazze con il fuoco della speranza nel cuore.

Cittadini! Viva Sant’Agata!

Evanescente

Un vecchio post a cui sono molto affezionata.

amareilmare

foto (3)

albe

Cosa è evanescente? Un ricordo che si perde negli abissi più profondi del mare? Un desiderio che si spinge sempre più in alto fino a volere toccare le stelle?

Capitò, come capita a molti, di dovere decidere l’argomento della mia tesi di laurea. Cominciai, quindi, a pensare a quello che più mi aveva colpito nel corso dei miei studi e cosa avrei voluto meglio approfondire, anche cercando di capire quali potevano essere i miei limiti. Nella mente mi frullava l’idea di discutere di un film che mi sembrò un serbatoio inesauribile di argomenti: 2001, ODISSEA NELLO SPAZIO. Tempo, spazio, evoluzione, intelligenza artificiale, filosofia che “nasce con un prodigio“(A.N. Whithead). Ma poi c’era anche la musica così determinante nella descrizione delle scene del film, volte a sottolineare la poesia della storia del pensiero dell’uomo e la tensione verso qualcosa che era sempre oltre il monolito che segnava il…

View original post 582 altre parole

Se una sera all’orizzonte

Tag

, , ,

img_20180115_0925201563681240.jpg

Se una sera, all’orizzonte,

potessi sedermi accanto al sole

che lentamente affonda i suoi colori nel mare,

e potessi chiedergli di farmi compagnia

mentre aspetto che un’emozione abbocchi

e lentamente parli…

Se una sera all’orizzonte

riuscissi a dialogare con il vento

e ascoltare i suoi soffi

furibondi o lievi,

veri e confidenti…

Se una sera all’orizzonte

riuscissi a lanciare l’amo,

una volta lontano, una volta vicino

e pescare parole per raccontare

quello che non so dire….

Allora avrò fatto un sogno

dove desidererò rimanere.

Il mondo dentro e fuori di noi

Tag

, , , , ,

 

Se l’occhio non si esercita, non vede,

se la pelle non tocca, non sa,

se l’uomo non immagina, si spegne.

…….

C’è pure chi educa, senza nascondere

l’assurdo ch’é nel mondo, aperto ad ogni

sviluppo ma cercando

d’esser franco all’altro come a sé

sognando gli altri come ora sono:

Ciascuno cresce solo se sognato.

……

Rivoluzione è curare il curabile

profondamente e presto,

è rendere ciascuno responsabile.

………

DANILO DOLCE, da IL LIMONE LUNARE

 

Jonathan

Tag

, , , , , ,

 

img_20170611_155357-1557387638.jpg

…Il Gabbiano Jonathan scoprì che la noia e la paura e la rabbia sono le ragioni per cui una vita gabbiana è così breve ,  e quando quelle furono svanite dai suoi pensieri visse una vita lunga e bella.

…«Tutto il vostro corpo, dalla punta di un’ala all’altra» diceva ancora Jonathan, « non è altro che il vostro pensiero stesso in forma visibile. Spezzate le catene del pensiero e spezzerete anche le catene del corpo…»

…Volò con loro attraverso notti, nubi e tempeste,  per il gusto di farlo, mentre lo Stormo restava accoccolato al suolo nella sua miseria.

Un reietto alla conquista di sé stesso.

Contrappunto natalizio

Tag

, , , ,

 

little

Vieni mi dissero,pa-ram-pam-pam-pam

a vedere un re neonato

………..

Ogni bambino dovrebbe nascere

per prendersi cura del suo prossimo

per offrire tutto l’amore che ha

Questi alcuni passi della canzone che Bing Crosby e David Bowie intonarono in occasione del Merrie Olde Christmass TV Special del 1977. Il crooner americano, nonchè attore di grande successo negli anni ’50 del secolo scorso, aveva cominciato nel 1936 a trasmettere alla radio un programma di musica e canzoni dedicate al Natale, che più tardi si intitolò A Christmas Sing with Bing. Nel 1957 Frank Sinatra diresse e filmò a colori il programma di Crosby, firmando così il primo Special natalizio di Bing Crosby. L’ ABC iniziò a trasmettere a colori nel 1962 e da allora, anno dopo anno, il Merry Olde Christmass TV Special, ospitava personaggi dello spettacolo per offrire al pubblico melodie e atmosfere natalizie in tono familiare e confidenziale. Quell’anno, il 1977, si pensò di registrare lo Special negli Elstree Studios, appena fuori Londra, e si pensò di invitare, tra gli altri, David Bowie. Sembra che il cantautore inglese abbia accettato solo perchè la madre era una fan di Crosby: il suo glam-rock strideva con le tranquille e melodiche note di Bing. Ziggy Stardust, mostrò subito il suo disappunto quando gli proposero di cantare Little drummer boy, canzone natalizia scritta nel 1941. I produttori, allora, mandarono in onda il video dell’ultimo singolo del Duca Bianco, Heroes, e scrissero Peace on earth in brevissimo tempo. Peace on earth, cantata da Bowie, come contrappunto a Little drummer boy, cantata da Crosby, fu un vero successo. Le due voci si intrecciarono come fili dorati di un magico Natale carico di speranza per un mondo dove i bambini devono credere nella pace e nello stupore di un mondo fatto di amore.

Portiamo i regali più belli, pa-ram-pam-pam-pam

……..

Può esserci pace sulla terra?

Il Merry Olde Christmas TV Special del 1977 fu l’ultimo di Bing Crosby che, un mese dopo la registrazione del bellissimo video con David Bowie, morì.

 

 

 

http://www.opencultura.com/2014/12/david-bowie-bing-crosby-sing-the-little-drummer-boy-1977/
http://www.lyricstranslate.com/little-drummer-boy-peace-earth-piccolo-tam-pace-sulla-terra
Speciale Natale di Bing Crosby- Museo Internet Bing Crosby-www.stevenlewis.info